La terra che cura

Dopo la passeggiata a piedi nudi nel fango, oggi abbiamo passeggiato scalzi nel Parco. Sull’erba fresca, sulla terra scaldata dal sole (che oggi bruciava di nuovo come un mese fa). Non stavo bene quando siamo usciti. Avevo iniziato la giornata con una nuvoletta nera di preoccupazioni. Ma poi… “Maestra mi posso togliere le scarpe?” ” Certo, fatevi due passi nell’erbetta fresca,sarà una bella sensazione!” “Maestra, ma io non ho mai camminato scalza sull’erba…sicura che si può?” “Certo tesoro, sentirai che bello…l’erbetta ti farà un solletichino irresistibile!” Lei ride e inizia a camminare, prima timorosa, poi spedita, coi suoi piedini grassottelli. “Potete anche sdraiarvi e farvi una rotolata se vi va”. “Sicura?!?!?” “Certo è così divertente…guarda!” E mi rotolo. Parte un giro di rotolate di gruppo. Vado a sedermi da una parte, mentre si rotolano e ridono a crepapelle.   Lei viene da me e mi fa: ” Maestra è proprio bella la natura!”. Me ne sto sdraiata sotto il pino e li guardo. Un altro gruppetto, più in là, si rotola nella terra. Ridono e nuotano, come fossero in una piscina.La maestra Mara li guarda e sorride, ne arrivano alcuni scalzi… “Mara guarda, siamo a piedi nudi!”. Nelle loro voci c’è una gioia indescrivibile. Lei alza le braccia al cielo in segno di esultanza e dice “Ma che bellezza!”. Ora sono davvero estasiati. Poi si sdraiano e abbracciano la terra. Si vede che la ascoltano, si vede che è un dialogo… Sara si avvicina e mi chiede:” Maestra, ma che dice la terra?” “Non lo so, vai a sentire. Sono sicura che se gli porti i tuoi piedini scalzi qualcosa ti dice”. Raggiunge il gruppo, si accovaccia e appoggia l’orecchio al terreno. Poi si lascia coinvolgere dai giochi degli altri. Io resto ferma a guardare i vari gruppetti che si godono il grande tesoro che è la natura. Ce ne sono alcuni in mezzo a degli arbusti. Leo esce dall’intreccio dei rami e mi corre incontro: “Vieni Giò, c’è un bosco lì!” “Davvero Leo? E ci sei entrato?” ” Si vieni a vedere!” Mi prende la mano e mi tira, finché non mi alzo. E’ fiero della sua scoperta. E iniziano ad entrare e uscire dai rami, col maestro Gianluca che li guida. Torno sotto il pino (da lì riesco a controllare tutto lo spazio e anche se i bimbi si sparpagliano non perdo di vista il gruppo). Qualcuno si siede accanto a me, mentre la piccola del gruppo continua a mangiare portulaca da venti minuti, sempre seduta lì. “Maestra il vento!” “Si! Sentito che bello? Sembra che ci abbraccia!” Spalanca le braccia, mi guarda ridendo e… ” Ha abbracciato anche me!!!” Tornano tutti insieme, sotto lo strato di polvere si vedono solo gli occhi e  i denti. Ridono, ridono, sono proprio felici. Sara viene da me e mi dice: ” Mi ha detto grazie!” “La terra?” “Si, perché gli ho portato i miei piedini scalzi!”. Giornate così sono doni che restano per sempre e che mi colmano di gratitudine. 11219013_10207423194088229_1248201214270872062_n   11249638_10207423193608217_7278109150958395333_n

12020033_10207423188248083_7138966045342448997_n   12003884_10207423195008252_5429375685215343111_n

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*